storia di pescara antica

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Infatti, con il nome Ostia Aterni si indicava la foce di un fiume e, nella fattispecie, “foce del fiume Aterno”. Il giorno dopo entrò a cavallo a Pescara per osservare la Piazza, circondato dalla popolazione festante. Nel 1940, rientrato dall'esilio francese vi si stabilì l'ex deputato comunista Ettore Croce. Ma la fortezza non fu presa, anche per il decisivo contributo del valoroso condottiero, Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona, duca di Atri, il quale organizzò la resistenza del bastione e respinse gli attacchi costringendo gli aggressori alla fuga. Nel 1081 papa Gregorio VII e il condottiero normanno Roberto il Guiscardo sancirono tramite l'Accordo di Ceprano la fissazione del nuovo confine tra la Marca fermana e il neocostituito Ducato di Puglia e Calabria sul fiume Tronto, anche se ai Normanni occorreranno altri sessant'anni per portare a compimento la conquista della regione ai danni dei Longobardi (l'Abruzzo infatti, pur essendo stato conquistato dai Franchi carolingi nel 774 e inserito nella marca fermana intorno all'anno 1000, non venne colonizzato da quest'ultimi, ma conservava invece per lo più intatta la struttura gerarchica e sociale longobarda, che semplicemente si sottomise ai nuovi padroni del territorio). Nel periodo successivo alla seconda metà del XIII secolo, e in misura sempre maggiore durante gli anni della crisi del XIV secolo, la città andrà incontro a un progressivo spopolamento, testimoniato dall'abbandono e la rovina della maggior parte dei centri di culto[107]. Crediti: 6. Al successivo articolo 4 il Decreto stesso stabiliva: “Il Comune di Castellamare Adriatico è unito a quello di Pescara”[3]. 1940 – 1945 LA SECONDA GUERRA MONDIALE Il numero dei morti della sola incursione del 31 agosto, pur non essendo mai stato accertato a causa della precipitosa fuga delle autorità cittadine[218], varia da seicento ai tremila[219]. Non di meno, le origini della città sono antiche e legate alla posizione geograficamente favorevole come raccordo delle vie di comunicazione tra l' antica Roma e l'area dell' Adriatico. La scelta della separazione fu conseguenza di una discordia storica tra le due sponde del fiume e rispondeva alla riforma amministrativa del Regno voluta da Giuseppe Bonaparte, che dopo la legge 132 dell’8 agosto 1806 “sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno”, con la successiva legge 211 del 18 ottobre 1806 ordinava la formazione dei decurionati e consigli provinciali e distrettuali e la sostituzione della figura del Camerlengo con quella del Sindaco. Importante evento per lo sviluppo della città è stata la realizzazione della nuova Stazione di Pescara Centrale inaugurata nel 1988. In epoca augustea Ostia Aterni farà parte della regio IV Samnium, una delle regioni italiane dell'epoca, e i Vestini saranno inseriti nella tribù Quirina[21]. Fu in questi giorni che ignoti saccheggiarono la casa natale di Gabriele D'Annunzio, da cui vennero trafugati monili e preziosi appartenuti alla famiglia del poeta, e quando finirono i tedeschi seguitarono gli "sciacalli" locali e del circondario a finire di depredare quanto ancora di valore rimaneva nei palazzi, nei negozi e nelle banche distrutti e disabitati dell'ormai ex città Liberty. Nei secoli successivi, l’importanza della posizione strategica di Pescara ha sempre connotato lo sviluppo della sua vita economica e sociale, prima limitata alla funzione di baluardo di difesa militare e poi, dalla seconda metà del XIX secolo, caratterizzata da una fiorente attitudine al commercio e di località di villeggiatura. Pochi giorni dopo l'annuncio dell'armistizio infatti (e subito dopo aver assistito alle avvilenti vicessitudini della fuga di Vittorio Emanuele III a Pescara e Ortona)[221], il 12 settembre Pescara veniva occupata senza offrire resistenza (la città fu lasciata totalmente sguarnita da ciò che restava delle autorità italiane del tempo) dall'esercito tedesco e dovette subire le razzie e la distruzione delle strutture portuali, fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte degli occupanti, che disseminarono di mine la spiaggia e il territorio circostante; furono eseguiti molti rastrellamenti tra la popolazione (impiegata nella realizzazione delle fortificazioni) e infine venne ordinato lo sfollamento definitivo della città alla fine di settembre. In un primo momento i Bizantini riuscirono a fermare i Longobardi lungo il confine naturale costituito dal fiume Tronto, potendo contare sul campo fortificato di Castrum Truentinum e su altri centri fortificati posti nell'interno, come Castrum Aprutentium (l'odierna Teramo, un tempo Municipium noto come Interamnia Praetuttiorum, ma a quell'epoca ridotto a semplice castrum)[62][63], Campli e Ancarano. Si hanno scarsissime notizie dei secoli successivi. Nel febbraio del 1928 fu unito al comune di Pescara anche il comune di Spoltore, che però riguadagnerà l'autonomia già nel 1947[203][204]. L’apertura della nuova stazione ha significato molto dal punto di vista urbanistico poiché l’intera linea ferroviaria è stata trasferita su una sede sopraelevata e priva di intersezioni con le strade della città, così liberandola dai passaggi a livello. Volume primo. Nel 1979 si registrò il massimo storico di residenti in città, con 137 059 abitanti[251]; da allora la città iniziò a perdere abitanti in favore dei centri limitrofi dell'area metropolitana, attestandosi sui 120 000 residenti[8]. Grimoaldo, respinti i Franchi, accorse dal nord con il suo esercito di circa trentamila uomini con cui sconfisse i Romani e impedì all'imperatore Costante II la sicura conquista di tutto il ducato. Un corso bellissimo! Nel censimento del 1936, l'ultima rilevazione precedente il secondo conflitto mondiale, il comune di Pescara (i cui abitanti avevano già superato di numero quelli del suo storico capoluogo di provincia, Chieti, nelle precedenti rilevazioni del 1931) registrava 45 445 abitanti, confermandosi la seconda città abruzzese dopo i 51 160 dell'Aquila, seguita da Teramo con 33 796 abitanti e Chieti con 30 266 abitanti. Non disponendo il territorio pescarese delle allodialità necessarie per la battitura della moneta, i due coniugi coniarono monete in oro, argento e rame a Rocca San Giovanni, col titolo di marchesi di Pescara[118]. Il processo di occupazione del territorio fu però lento, dilatandosi per decenni, e la costa teatina, Aternum compresa, restò ancora per diverso tempo sotto il controllo bizantino[59]. Il nome Nuova Pescara (a volte anche Grande Pescara) è un nome provvisorio di derivazione giornalistica, infatti resta ancora irrisolta la questione del nome che assumerà il nuovo ente, in attesa di una decisione ufficiale[297]. Storie di antica disuguaglianza e di rinnovati colonialismi, Carabba, Lanciano 2011 2. Nel frattempo nel 1273 il re Carlo I d'Angiò, promulgando il diploma di Alife, divise il giustizierato d'Abruzzo, ritenuto troppo esteso per essere ben governato, nelle due regioni di Aprutium citra flumen Piscariae e Aprutium ultra flumen Piscariae, con Piscaria ricadente nella prima; molte delle città sveve, come l'antica capitale del giustizierato Sulmona, persero il loro ruolo centrale nel regno in favore di città minori o antichi capoluoghi decaduti come L'Aquila e Chieti, che restarono in quel periodo gli unici centri abitati dotati di peso politico o attività finanziarie, economiche e culturali di rilievo. Peter Attema. VI-VII), Il confine nel tempo: atti del convegno: Ancarano 22-24 Maggio 2000, L'Italia centro-settentrionale in età longobarda, Abruzzo fra tarda antichità ed altomedioevo: le fonti archeologiche, Una terra di frontiera: Abruzzo e Molise fra VI e VII secolo, Città, castelli, campagne nei territori di frontiera (secoli VI - VII), Forme di abitato altomedievale in Abruzzo: un approccio etnoarcheologico, Edilizia residenziale tra V e VIII secolo, Castello Marcantonio a Cepagatti. Questo castello svolse un ruolo importante, sia a presidio del villaggio ivi presente, sia quale punto di avvistamento e di difesa del sottostante porto di Aternum[56]. Il XV secolo è caratterizzato dal dominio del territorio dei D'Avalos-D'Aquino che terranno quello il marchesato di Pescara, il primo del regno, sino all'eversione della feudalità, pur se con diverse interruzioni[93][106]. Castellammare Adriatico e Pescara, che nel 1861 contavano rispettivamente 4.562 e 3.743 abitanti[9], furono inserite la prima nella provincia di Teramo e la seconda in quella di Chieti, rispettando i precedenti confini amministrativi preunitari. Il recupero di S. Gerusalemme. PESCARA. Nacque così quello che poi diventerà l'aeroporto di Pescara[191]. STORIA antica Roma 01 dalla leggenda alla storia OH RIRI! In quegli anni venne edificata sui colli castellammaresi la piccola cappella originaria della Madonna dei sette dolori, con il primo battesimo registrato il 26 novembre 1665. Nel censimento del 1901 la popolazione dei due comuni pescaresi ammontava a 16 033 residenti, di cui 8 926 residenti a Castellammare e 7 107 a Pescara[187]. Intanto, nel 1807 Castellammare, sulla sponda nord del fiume (che allora contava circa 1500 abitanti), diventa comune autonomo aggregato al circondario di Città Sant’Angelo. Al suo arrivo a Pescara il generale aveva organizzato la sua legione nominandone a capo il cittadino Ettore Carafa conte di Ruvo, protagonista della Repubblica Napoletana[139] assieme al pescarese Gabriele Manthoné, il quale organizzò la resistenza alla reazione borbonica di quello stesso anno[140]. Occupò Ripa Teatina il 3 febbraio, e poi si diresse tra il 12 e il 15 a Lanciano, per poi proseguire tra il 18 e il 21 fino a Vasto, dove regnava l'anarchia dopo la proclamazione della Repubblica Vastese. Tutte le volte in cui hai bisogno di una guida dato che non sai dove comprare libri di storia antica su Internet, guarda la seguente classifica per migliori libri di storia antica … Tra coloro che furono rinchiusi in quello che veniva chiamato il "sepolcro dei vivi" fu anche Clemente De Caesaris, una figura centrale del risorgimento meridionale che, liberato per ordine di Giuseppe Garibaldi dal confino a Bovino, prese possesso nel 1860 della città e della fortezza assumendo il titolo di Prodittatore dell'Abruzzo, consegnando infine la regione al nascente Regno d'Italia[159]. Nonostante la discreta rilevanza dell'insediamento, Aternum non raggiunse mai lo status di municipium[23], difatti non sono stati rinvenuti resti archeologici tipici dei centri romani maggiori come anfiteatri, terme e teatri. Il re Ferdinando I lo nominò generale comandante dei Tre Abruzzi il 2 giugno 1799, per poi accoglierlo favorevolmente a corte. Documentari nella Storia. Bookseller Image. Queste amministrazioni tuttavia si resero protagoniste di discusse azioni urbanistiche, tra le quali la costruzione della sopraelevata dell'Asse attrezzato nel 1978 sul lungofiume meridionale, a ridosso del centro storico, la demolizione degli edifici superstiti del lato meridionale di corso Umberto I (e in altre zone della città) negli anni 1960 e la loro sostituzione con condomini e la demolizione nel 1963 del Teatro Pomponi sul lungomare[246] (che a sua volta aveva già rimpiazzato nel 1923 il Padiglione marino, primo stabilimento balneare cittadino e Kursaal di Castellammare, risalente al 1887[185]), sacrificato per non affrontare costosi interventi di recupero; l'abbattimento del teatro tuttavia era già previsto nei piani di ricostruzione del 1947 di Luigi Piccinato, spesso largamente ignorati[247], per fare spazio a un parco della Riviera mai realizzato. DAL 2001 IN POI L'espansione cittadina però si misurava prevalentemente in termini di estensione, e la trascuratezza di problemi fondamentali quali l'assenza di un vero ospedale, di un acquedotto e fognature e di opere di difesa del territorio ebbero la loro parte nell'aggravare epidemie come quelle di colera del 1884 (ricordata da D'Annunzio nella novella "La guerra del ponte") e del 1885, e poi delle alluvioni del 1887 e 1888, rese ancora più dannose dagli argini irrazionali dei cantieri della costruenda ferrovia Adriatica.[179]. In seguito al fallimento dei precedenti interventi di recupero, e probabilmente senza che le autorità cittadine del tempo avessero consapevolezza del grande valore storico del manufatto, la chiesa di Santa Gerusalemme venne sbrigativamente demolita, dapprima la grande cappella di fronte all'ingresso nel 1871, poi la rotonda centrale nel 1892 e infine nel 1902 il vano est, con l'adiacente torre campanaria. I bombardamenti di Pescara avevano l'obiettivo di colpire in maniera decisiva le linee di rifornimento dell'esercito tedesco che faceva ampio uso del nodo ferroviario pescarese, in collegamento con Roma e il Nord Italia[215]. E poiché oggi è prima fonte di prosperità la mercatura, e poiché Pescara ha già molta dovizia d'industrie, i Castellammaresi da tempo mirano a trarre i mercanti su la loro riva con ogni sorta di astuzie e di allettamenti. Per prevenire altri attacchi il Ministero della Guerra fece allora approntare un campo di aviazione lungo la via Tiburtina provvisto di due aerei da combattimento. La suddetta area vista dall’alto offre l’immagine di una T o, si dice, anche della fusoliera di un aereo. Risale alla prima età imperiale la costruzione del ponte sul fiume, localizzato tra il vecchio ponte ferroviario e il ponte D'Annunzio, che subì un profondo restauro nel II secolo[44]. Gli anni successivi furono però caratterizzati dal progressivo approfondirsi della crisi dell'insediamento e dalle molteplici devastazioni causate sia dalle frequenti inondazioni del fiume (la cui falda acquifera, innalzandosi, provocò l'impaludamento di gran parte dell'abitato e l'esplosione della malaria, nonché l'insabbiamento definitivo delle strutture portuali antiche, spostando la foce del fiume di una decina di metri a nord rispetto alla foce di età antica)[79][104] che da attacchi da parte di eserciti dei signorotti locali o delle grandi potenze del tempo, come accadde nel 1209 durante la campagna in Italia dell'imperatore Ottone IV, che la conquista e la incendia[90][91] nel suo tentativo di sottomettere il Regno di Sicilia al Sacro romano impero[105]. Nel frattempo il comune si espandeva nell'entroterra, assorbendo la frazione di Fontanelle nel 1868[114] e il comune di San Silvestro nel 1879[186]; nel 1881 fu aperta la stazione di Pescara (dal 1927 stazione di Pescara Porta Nuova). Il sistema difensivo bizantino entrò in crisi già dal 580, con la caduta di Castrum Truentinum, seguita poco dopo anche da Castrum Novum. A testimonianza della bontà di tali lavori, una flotta bizantina nel 1155 fece tappa ad Aternum: la flotta trasportava emissari dell'imperatore Manuele I Comneno intenzionati a trattare un'alleanza con il conte Roberto III di Loritello, in aperta ribellione contro il re Guglielmo I di Sicilia. Nei primi anni del 1800 Pescara venne occupata nuovamente dai francesi e costituì un importante bastione militare del regno di Giuseppe Bonaparte. Il 25 maggio 2014 i residenti dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore si sono espressi in un referendum a favore dell'istituzione di un unico comune[293]. I Vestini, insieme ai Marsi, ai Marrucini e ai Peligni, presero parte a una confederazione che entrò in conflitto con la Repubblica romana durante la Seconda guerra sannitica, nel 325 a.C.[24]. Le battaglie per la conquista della Fortezza regia non erano terminate: in seguito alla morte senza eredi del re Carlo II di Spagna nell'anno 1700, scoppiò la Guerra di successione spagnola per il controllo del grande impero tra Filippo V di Spagna e Leopoldo I d'Asburgo, e la città fu attaccata e occupata dagli Austriaci guidati dal conte Wallis nel 1707; a difenderla c'era un altro Acquaviva duca di Atri, Giovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona, che resistette eroicamente per due mesi prima di capitolare[134]. Pescara divenne una città deserta. Un primo concreto atto in favore della unificazione dei due comuni si verificò nell'inverno del 1918: il 30 novembre i due consigli comunali si riunirono nello stesso momento e votarono lo stesso ordine del giorno e si impegnarono ad adoperarsi per chiedere al governo Orlando di decretare la fusione dei comuni; l'unico risultato ottenuto in quell'anno fu però solamente un accordo di gestione congiunta del servizio di tram a cavallo[192], sarà infatti destinata a non concretizzarsi la proposta castellammarese dell'anno seguente di un ospedale consorziale, con la cittadina della sponda settentrionale che, in mancanza di riscontri pescaresi, provvide da sé all'istituzione di un primo luogo di ricovero[193]. Tuttavia l'ammiraglio ottomano non conseguì l'obiettivo strategico della spedizione, ovvero la conquista delle Isole Tremiti e del santuario di Santa Maria a Mare, anche a causa della tenace resistenza di Pescara. Un luogo nella storia, Abruzzo: strutture portuali ed assetto del litorale fra età romana ed altomedioevo, Strutture portuali e rotte marittime nell'Adriatico di età romana, Il progetto Valle del Pescara: il territorio fra antichità e alto medioevo (IV Rapporto del Progetto Val Pescara), Abruzzo - rivista dell'istituto di studi abruzzesi, Dizionario di toponomastica. I Longobardi giunsero in Abruzzo tra il 580 e il 591[57][58], e furono Aternum, Ortona e Histonium i centri che resistettero più a lungo agli invasori: i Bizantini avevano infatti predisposto un articolato sistema di difesa, con presidi sulla costa ubicati presso le foci dei fiumi o nelle insenature naturali; questi avevano, inoltre, occupato antiche ville rurali (villae) e stationes (villaggi sorti presso le stazioni cambio dei cavalli, che erano diventati degli snodi commerciali) facendone dei campi trincerati. easy, you simply Klick Storia della filosofia antica: 1 novel transfer attach on this sheet or even you could transported to the gratis enlistment form after the free registration you will be able to download the book in 4 format. L’insediamento pur distrutto e ricostruito più volte, riveste sempre grande rilievo per la sua posizione strategica e per le sue robuste difese militari. Sede: CHIETI. Questa area tuttavia non è stata individuata dal legislatore tra le città metropolitane italiane, e nei propri limiti legislativi le amministrazioni locali hanno cercato comunque di assecondarne lo sviluppo[288], sia dal punto di vista urbanistico, cercando di costruire le infrastrutture di mobilità opportune (come nuovi svincoli e prolungamenti delle tangenziali nei comuni limitrofi)[4], sia dal punto di vista della pianificazione del territorio e del trasporto pubblico locale in ottica metropolitana[289][290][291]. Le regioni dall’Unità a oggi. Fra i numerosi signori che si avvicendarono a Pescara in questo periodo, vi furono Rainaldo Orsini, Luigi di Savoia e Francesco del Borgo, detto Cecco del Cozzo, vicario di Ladislao I di Napoli, che nel 1409 fece ricostruire il castello e la torre di origini romane[110] a guardia del ponte, ricordato come uomo saggio e virtuoso[106]. Dalle foce del fiume, dalla vallata che parte ai piedi di Chieti, punta sul mare, si allarga con le ali sulla riviera, a nord verso Montesilvano, a sud verso Francavilla al Mare. La scadenza è stata successivamente differita al 1º gennaio 2023[298]. Storia di Roma Antica. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Per prevenire altri attacchi il Ministero della Guerra fece allora approntare un campo di aviazione lungo la Via Tiburtina provvisto di due aerei da combattimento. Scelta tra i seguenti saggi: ... SEDE DI PESCARA Viale … A tutt’oggi, diversi sono i palazzi ad uso pubblico costruiti in quel periodo (tra i quali il Palazzo del Comune, il Palazzo della Provincia, l’allora Palazzo della Prefettura e diverse scuole della città). Title varies May 1895 Dec. 1892 revista di storia antica scienze affini 1900-1910, Revista di storia antica; periodico trimestrale di antichita classica Addeddate 2009-06-17 08:54:55 via sulmona,2 Pescara 0854224010 www.chitarraantica.it Storia antica di Como Volume 1, Part 1 of [Berichtigte und vermehrte Ausgabe der] Storia di Como: Author: Maurizio Monti: Publisher: Dalla società tipografica de' classici italiani, 1860: Original from: the Bavarian State Library: Digitized: Dec 4, 2008: Length: 259 pages : … Dal punto di vista politico, dopo una prima fase di efficienti amministrazioni di sinistra, guidate da Italo Giovannucci e Vincenzo Chiola (espressioni di maggioranze PCI-PSI), a partire dal 1956 la città è stata governata ininterrottamente dalla Democrazia cristiana e dai suoi alleati fino al 1992. Di poi dato di nuovo de' remi in acqua, assaltò quella riviera, ove per trascuraggine del Governatore di quella Provincia si era fatto poco provvedimento, e pose a sacco, e a fuoco alcune Terre, cioè Francavilla, Ortona, Ripa di Chieti, S. Vito, il Vasto, la Serra Capriola, Guglionesi, e Termoli, menando via e di robba, e di gente quanta ne poté mettere su Galee, guastando, e rovinando tutto il resto…». Diversi sono i palazzi a uso pubblico costruiti in quel periodo che hanno conservato la loro funzione anche dopo il secondo conflitto mondiale, tra i quali il Palazzo di Città e il Palazzo del Governo e diverse scuole della città come il liceo classico ginnasio Gabriele D'Annunzio[167]. Ma la rivalità rimase molto accesa, tanto che ci sono testimonianze di interventi della guarnigione militare per evitare la degenerazione delle scaramucce in vere e proprie battaglie. Storia di Siracusa antica (1911) (Reprint) [Leatherbound] by Giuliano, Luigi. La Corte Costituzionale “scagiona” il centrodestra di Pescara: il predissesto del Comune non è imputabile al governo comunale dell’ex sindaco Albore Mascia. Nelle elezioni del 2014 tornò al governo la coalizione di centro-sinistra guidata dal sindaco Marco Alessandrini (PD)[284], mentre nelle elezioni del 2019 è stato eletto il sindaco Carlo Masci (FI), a capo di una coalizione di centro-destra[285]. Nel 1453, dopo essere stata per molti anni feudo esclusivo dei d'Aquino, fu infeudata a Innico I d'Avalos in virtù del suo matrimonio con Antonella d'Aquino. L'occupazione della costa teatina si concluse definitivamente solo in seguito alla fallita impresa bellica del 663 dell'imperatore Costante II[78][79] il quale, dopo essere sbarcato in Italia e aver espugnato Barium, decise di attaccare il Ducato di Benevento (in quel momento sguarnito in quanto il duca Grimoaldo, divenuto re dei Longobardi, si era recato a Ticinum con il suo esercito per prendere possesso del regno e per difenderlo da una contestuale invasione franca da nord, facendo duca di Benevento suo figlio Romualdo). Durante la guerra, diversi gruppi di antifascisti operarono nella città. Nel dopoguerra, Pescara ha conosciuto un notevole sviluppo. A livello di mezzi, l'UNPA disponeva solo di qualche piccone, due biciclette e un pesante carretto da spingere a mano. Nel 1858, l'anno precedente alla chiusura, il carcere ospitava settantacinque detenuti, e fu stimato che la mortalità media degli internati fosse del 40%[160]. Sarà tuttavia l'apertura della ferrovia Adriatica, sin dal 1863, a sostenere e veicolare lo sviluppo delle cittadine[9]: la stazione castellammarese (In seguito ridenominata stazione di Pescara Centrale), in origine un piccolo edificio in legno, venne inaugurata il 16 maggio 1863 dall'allora principe Umberto I e a novembre dello stesso anno con un viaggio inaugurale del re VIttorio Emanuele II da Ancona a Pescara[182]. La sua vicinanza alla classe operaia venne raccontata più volte anche dallo stesso D’Annunzio, ed è tramandato nella memoria popolare un piccolo ma significativo episodio nel periodo in cui si diffuse un'epidemia di colera nella zona dei colli: Leopoldo Muzii insieme ad altri cittadini si recò senza indugi a contatto con gli ammalati per portare loro aiuto e conforto. Una comunicazione del Ministero dell’Interno del Regno del 17 gennaio 1810, negò tale possibilità e ciò costrinse i due comuni a trovare un accordo sulla ripartizione dei debiti (1811). Con la stabilizzazione del potere politico, comincia un nuovo e fiorente periodo della storia della città, soprattutto per la sua posizione strategica. I primi abitanti del villaggio sulle rive del fiume vennero identificati dalle fonti storiche di origine pelasgica[18]; attraversarono il mare Adriatico partendo dalle coste dalmate e fondarono un primo empòrion[19], ma furono i Vestini i primi italici a comprendere l'importanza strategica della posizione dell'agglomerato[11]: sono state rinvenute tracce di attività portuale già dal V secolo a.C.[11], riferibili agli scambi dell'abitato del colle del Telegrafo, che sopravviverà fino alla piena età medievale[12], mentre è dal I secolo a.C.[2] che si insediarono stabilmente nell'area di Pescara Vecchia[20], dove allestirono un efficiente porto[21], usato anche dai Marrucini e dai Peligni[16][22]. Risalirebbero invece alla prima metà del V millennio i resti di un villaggio di agricoltori ritrovato a Colle della Corona, nella zona collinare a sud del fiume Pescara nei pressi del quartiere Fontanelle[13][14][15]. Questo è il racconto pubblicato dal testimone oculare Marchese Francesco Farina il 26 dicembre 1906 (Biblioteca Prov. ... Shoah e schiavitù. Si sa che nel centro abitato erano stati edificati diversi templi tra cui quello dedicato a Giove Aternio. Agli inizi del Settecento Pescara contava circa tremila abitanti. La cattedrale di San Cetteo, voluta e parzialmente finanziata da Gabriele D'Annunzio, i cui lavori iniziarono nel 1933, venne conclusa nel 1938, assumendo il nome di Tempio della conciliazione in riferimento agli allora recenti Patti Lateranensi e alla riconciliazione tra stato e chiesa. S’erge pegno gratissimo d’amore del magnanimo Duce al Popol nostro, :é fausto auspicio di concordia ai cuori. Inoltre molti altri, circa dodicimila, rimasero senza casa. Dopo oltre 50 anni dal termine del conflitto, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi insignì la città della Medaglia d'oro al Merito Civile[228]: Conclusi gli eventi bellici, lo scenario materiale economico e sociale della città era disastroso: le attività economiche erano ridotte al minimo, la città quasi completamente in macerie ed erano in migliaia i “senza tetto”; inoltre le vie di comunicazione con il resto del Paese erano per lo più accidentate e difficilmente percorribili.

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