Le Banche riconoscono sé stesse

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Cristina Simonini di Acmesign: il futuro nero su bianco

Il futuro nero su bianco. Cristina Simonini, direttore creativo di Acmesign, possiede un’abilità sorprendente, quasi magica: pone il cliente nella condizione di vedere il proprio futuro. Un domani luminoso perché espressione di un’identità aziendale liberata dai freddi automatismi di una comunicazione convenzionale e scontata. Se pensate a tarocchi, fondi di caffè o sfere di cristallo siete fuori strada. La vera magia di colei che dell’agenzia pubblicitaria di Vignola è solida colonna portante sta nel prendere il cliente per mano e guidarlo in un percorso di promozione onesto, consapevole e lontano dai luoghi comuni. Oggi per Cristina, cresciuta dal punto di vista professionale in un mondo, quello della moda, che si nutre tanto di estro quanto di marketing strategico – difficile quantificare gli shooting fotografici che portano la sua firma – cliente significa Banche.
“Il nostro obiettivo primario è raccontare la storia dell’istituto bancario nella sua peculiarità, evidenziarne la mission attraverso un cammino condiviso che nella verità con la V maiuscola individua la propria ragion d’essere”.
Instancabile nella ricerca dell’abito cucito a misura di cliente, spasmodica nella cura del singolo particolare Cristina è immune dalle distrazioni e mira sempre al centro del bersaglio. Ciò non toglie che il suo tocco essenziale ed elegante accarezzi le corde del sentimento. Questo perché Cristina sa vestire i panni dei giovani quanto degli anziani, parla la lingua delle famiglie e traduce i bisogni degli imprenditori in erba o di lungo corso. E’ lei il ponte che aiuta l’universo finanziario ad inserirsi nel contesto attuale senza mai perdere di vista l’orizzonte infinito delle possibilità future. Affidarsi alla sua poliedrica esperienza significa riconoscersi di fronte allo specchio.
“E questo per una banca è fondamentale. Oggi più che in qualsiasi altro momento storico quando la posta in gioco è riconquistare la fiducia di chi, provato da una crisi il cui colpo di coda ancora non sembra esaurirsi – sottolinea Simonini – chiede non soltanto trasparenza ma anche empatia e servizi dedicati. Ne è consapevole Banca Interprovinciale, realtà dinamica fedele al proprio territorio, che grazie ad Acmesign ha conquistato una visibilità quasi inaspettata”. Una visibilità che, mai fine a sé stessa, di fatto è lo strumento più efficace non soltanto per incrementare la propria credibilità quanto piuttosto per articolare un linguaggio scevro di orpelli, schietto e comprensibile rivolto alle persone chiamate per nome e non identificate con un numero. Come è accaduto per la campagna istituzionale di Banca Carim che ha coinvolto l’intero territorio e ha fatto dei suoi abitanti i primi protagonisti.
“La mia storia sa di stoltezza e confusione, di follia e sogno, come la vita di tutti gli uomini che non intendono più mentire a sé stessi”. Sono queste parole scritte da Hermann Hess, parole scelte da Cristina Simonini per incontrare ogni giorno sé stessa. Sogno e colore, rigore e premura, cura del dettaglio e sguardo ad ampio raggio. E un po’ di follia perché come disse Bill Bernach, una delle figure più influenti nella storia della pubblicità del ventesimo secolo, “ciò che è memorabile non è mai nato da una formula”. Qui, nell’ex cartiera della Zecca di Vignola oggi sede di Acmesign le formule sono bandite. Nulla è lasciato al caso, nulla è ripetuto immutato per stanca abitudine.