About Packaging

About Packaging

“Just as it is possible to distinguish one person from another thanks to their physical features, products can also be recognized and are considered pleasant, serious or absolutely unacceptable depending on their appearances. The presentation of a product is a true art. Labels, tags and packaging help products to take shape and be recognized among the others. The easier it is to pick them out, the more successful they will be: this is how I approach my work. Another aspect that I believe is important is coherence between the image and the materials: if a product has a “1930s” appearance, I like to seek out materials used back then; if the product is aged, I make sure it really looks that way. The empathy that is developed through these materials is the boundary of a creative artist’s skills. At the end of the day, art is communication: the capacity for high level communication in a unique manner means sales for the company and customer satisfaction; a goal that I set myself every time I approach a job.

As far as I am concerned, I have to say that – despite my 28 years of experience – I never feel like I have “made it” in my work. Every new job is a sort of challenge with myself and the economic situation at the time. Today research helps a great deal, but graphically “interpreting” the feelings on the market requires vibrant creativity that has to make room for itself between the markers set out by this information, the perception of the future and the competitiveness on the market. It is a wonderful game and as long as I enjoy it as much as I do at the moment, I will carry on with it.”

Gianluca Piroli

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A proposito di packaging

“Così come una persona la si riconosce da un’altra grazie ai tratti somatici, così anche un prodotto viene riconosciuto, e allo stesso modo lo si considera simpatico, serio, o assolutamente inaccettabile sempre per come si presenta. Questa è una vera e propria arte: la presentazione di un prodotto. Attraverso le etichette, i cartellini ed il packaging il prodotto prende forma e viene riconosciuto tra gli altri, e ,più è facile distinguerlo più sarà un prodotto di successo, personalmente questo è il modo in cui affronto questo lavoro. Un altro aspetto che ritengo importante è la coerenza dell’immagine e dei materiali, se un prodotto ha un aspetto “anni 30” mi piace ricercare i materiali utilizzati a quel tempo, se è un prodotto invecchiato faccio in modo che lo sembri veramente . L’empatia che viene sviluppata attraverso questi materiali è il confine che delimita le capacità di un creativo. L’arte in fondo è comunicazione ; la capacità di saper comunicare ad un livello alto diversamente da altri si tradurrà in vendite per l’azienda e soddisfazione per il cliente, obiettivo che mi prefiggo ogni volta che mi approccio ad un lavoro.

Per quello che mi riguarda devo dire che nonostante 28 anni di esperienza che ho alle spalle, nel lavoro non mi sento mai “arrivato” , ogni nuovo lavoro è una sorta di sfida con me stesso e la situazione economica del momento . Oggi le ricerche aiutano molto , ma la “traduzione” grafica delle sensazioni del mercato necessitano di una creatività vitale che deve farsi spazio fra i paletti posti da questi dati, la percezione del futuro e la competitività presente sul mercato.
E’ un bellissimo gioco, e finchè mi divertirò come ora continuerò a farlo.”

Gianluca Piroli

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